Perché smettere di fumare è un regalo per se stessi e per la società

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Smettere di fumare: è un’idea che, con ogni probabilità, è passata in mente almeno una volta a tutti i quasi dodici milioni di fumatori italiani (più di un quinto della popolazione nostraana, per lo più tra i 25 e i 44 anni e con ormai pochissime differenze tra uomini e donne). Tra il dire e il fare però c’è di mezzo un mare che, in questo caso specifico, è fatto di difficoltà concrete e disagi che si deve essere pronti ad affrontare prima di poter dire addio definitivamente alla sigaretta. Il tabagismo infatti, esattamente come l’alcolismo, è una dipendenza che porta chi ne è affetto a non poter rinunciare alla sostanza in questione – la nicotina, in questo caso – senza avere notevoli effetti fisici e psicologici. Sbaglia, insomma, chi tende a sottovalutare le crisi di astinenza e il pericolo di ricaduta che possono verificarsi quando si sta provando a smettere di fumare.

Tutto quello che può essere utile a chi vuole smettere di fumare

Per riuscire nell’intento, così, potrebbe essere utile come prima cosa rivolgersi al proprio medico di fiducia: è l’unico che potrà indirizzare il paziente verso il “percorso” più adatto di caso in caso. Se c’è una cosa che non si può non notare infatti è come la lotta al tabagismo, oltre che un grande dovere sociale e comunitario, sia diventata nel tempo anche un grande business. Ci sono intere sezioni delle librerie che ospitano manuali sulle tecniche per smettere di fumare, farlo in poco tempo e per sempre. Esattamente come sono proliferati, nel tempo, i metodi e le tecniche delle più alternative e new age quasi (come l’agopuntura, l’omeopatia e persino l’ipnosi) per dire addio alla sigaretta. Tutto può essere certo utile quando si vuole smettere di fumare, anche stratagemmi che a guardarli dall’esterno sembrano avere solo un effetto placebo. C’è però una sola cosa che è indispensabile: la buona volontà, nessun fumatore che non fosse pienamente convinto di smettere di fumare infatti si è mai trasformato in un ex fumatore. Una volta assicuratisi allora di avere una buona forza d’animo e il supporto delle persone giuste, potrebbe essere utile stabilire degli obiettivi concreti a breve e medio termine: entro quando si vuole smettere di fumare? o quante sigarette al giorno ci si può concedere se lo si vuole fare gradualmente? Aiuterà a misurare i risultati concreti dei propri sforzi e risultati concreti, si sa, vuol dire maggior incentivo a continuare nel proprio percorso. Osservarsi allo specchio ed essere consapevoli di come sta cambiando, in meglio, il proprio corpo può essere in questo senso un altro utile metro di paragone: i benefici quando si dice addio alle sigarette, infatti, sono più concreti di quanto si è disposti a immaginare dal momento che, solo per fare alcuni esempi, scompaiono macchie su denti e capelli, migliora l’aspetto della pelle, il respiro è meno affannoso, eccetera. Basta questo, insomma, per capire come smettere di fumare possa essere il più grande regalo che si fa a se stessi, alla propria salute e alla comunità.