Le criptovalute e la globalizzazione dell’economia

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Numerosissime società tecnologiche sono sempre più interessate ad sviluppare dei nuovi progetti valutari. In questo ampio scenario, le criptovalute e la globalizzazione dell’economia, assumono un ruolo determinante nell’andare a sviluppare una sorta di nuova rinascita e, al contempo, nel proporre alcune soluzioni a parte dei poliedrici problemi che affliggono l’economia e il sistema bancario.

Non per nulla, la forma di pagamento, e non solo quella, che viene ad essere offerta dal dinamico universo delle criptovalute, potrebbe infliggere un duro colpo tanto agli emittenti di carte di pagamento, quanto alle banche tradizionali stesse. D’altra parte, lo sviluppo della tecnologia è regolarmente foriero di incredibili cambiamenti nella nostra vita quotidiana e, come è risaputo, dietro i cambiamenti nella routine quotidiana, anche in quelli che, apparentemente, possono apparire piccoli, vi sono, invece delle differenze radicali e grandi.

Quindi, non deve apparire strano che, perfino, quelli che vengono ad essere considerati come i sistemi tradizionali in vigore e in funzione, allo stesso modo, da decenni e da secoli, possano subire contraccolpi, mutamenti e via dicendo. In poche parole, le criptovalute, incluso anche il famoso Bitcoin, nel vasto campo dell’economia globalizzata, non sono da considerare come un qualcosa che vive i classici quindici minuti di gloria ma, piuttosto, una seria e concreta attrattiva.

D’altronde, è innegabile che le criptovalute siano perfettamente in grado di poter soddisfare, ad esempio, le aspettative degli speculatori, così come le fiduciose speranze degli investitori che mirano a dei guadagni maggiormente più veloci. L’opportunità di investire in criptovalute, perciò, non solo attrae molte persone, ma è un fenomeno che cresce a un ritmo senza precedenti.

L’attuale panorama dell’economia globale e quello prossimo

Seppure le criptovalute siano divenute una solida e più che concreta realtà già da tempo, tutt’ora, in quello che è il mondo finanziario delle banche, sono predominanti pagamenti internazionali e trasferimenti di denaro che potremo definire tradizionali.

Anche tutto ciò che è legato ad iniziative e sviluppi tecnologici come, per esempio, i pagamenti mobili, altrimenti noti come payment racchiudenti trasferimenti oppure pagamenti tramite un telefono cellulare, oppure internet banking, conosciuti, anche, come web banking, cioè le transazioni finanziarie che possono avvenire per mezzo del sito web di un istituto finanziario, sì, godono di una leggera evoluzione, ma, in sostanza, si vanno principalmente a basare su quelle che sono le classiche infrastrutture. Anche le applicazioni esistenti e i servizi, vedi PayPal, sono, in fondo, legati a questi sistemi tradizionali che si basano sulle classiche valute.

Tuttavia, come ben evidenziato anche dal portale bitcoin system italia, si sta, sempre più rapidamente, entrando in una era nuova, ossia quelle delle criptovalute. In sostanza, ci si è instradati verso un cambiamento chiave che investe tutti i mezzi di pagamento.

In tale nuovo contesto, è utile rammentare che le criptovalute, oltre che vederle come un nuovo mezzo finanziario, sono state prettamente progettate proprio per non andare ad incorrere nella incombente supervisione delle istituzioni centrali, le quali, tra l’altro, detengono il controllo totale tanto della quantità di denaro in circolazione quanto delle transazioni di pagamento.

L’attuale panorama e quello prossimo, inoltre, non possono reputarsi esentati dalla palese gravità economica legata alla diffusione del coronavirus. Di conseguenza, diventa sempre più evidente di come sia necessario sviluppare delle valide alternative. A tal proposito, gli esperti, hanno già più volte evidenziato di come, ironia della sorte, seppure gran parte dei Paesi asiatici abbiano fornite delle risposte in maniera più efficace alla pandemia rispetto alla restante parte del mondo, potranno essere colpiti duramente dagli effetti prodotti dal coronavirus.

Di conseguenza, lo stesso modello di globalizzazione economica, il quale è in gran parte dipendente dal commercio, è posto in discussione. A riprova di ciò, è sufficiente soffermarsi sui tesissimi rapporti tra Stati Uniti e Cina. Quindi, andando a concludere, il simultaneo shock dell’offerta e della domanda che affliggere l’intera economia mondiale causato dal coronavirus ha, indubbiamente, sviluppato un effetto negativo, il quale potrebbe essere ridimensionato dal mercato delle criptovalute.