Trading automatico: consigli utili per investire con i robot

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Da un punto di vista strettamente tecnico o operativo, fare trading online è veramente semplicissimo. In questo momento storico, infatti, la stragrande maggioranza delle persone ha in casa almeno uno tra i vari dispositivi che permettono di investire in rete: dispositivi come un pc, un laptop, un tablet o anche un semplice smartphone.

Lo stesso discorso vale per le connessioni internet, ovvero il secondo elemento necessario per iniziare a fare trading. Il problema dunque non è di natura tecnologica, ma semmai è di preparazione: non tutti infatti hanno il know how necessario per iniziare a fare investimenti in maniera consapevole.

Per fortuna però al giorno d’oggi esistono nuove opportunità che mettono anche il trader meno esperto nella condizione di operare con profitto nel mercato: da una parte diverse piattaforme puntano su corsi di formazione pensati per preparare gli investitori di domani a tempo di record.

Dall’altra alcuni portali specializzati stanno scommettendo su una modalità operativa che sfrutta l’intelligenza artificiale per colmare ogni eventuale lacuna umana: si tratta dei trading robot, algoritmi che investono in maniera completamente automatizzata sui mercati finanziari.

Trading robot: l’importanza di leggere i segnali di trading

Il sopracitato trading algoritmico è l’ultima frontiera dalla tecnologia applicata agli investimenti: robot e computer utilizzano l’intelligenza artificiale per comprare, vendere e scambiare asset in totale autonomia, lasciando all’utente giusto il compito di avviare e chiudere le sessioni nel momento in cui lo ritiene più opportuno.

I trading robot, prima di investire, studiano il mercato analizzando soprattutto i segnali di trading: previsioni finanziarie realizzate da esperti del settore, che permettono di farsi un’idea sulla possibile quotazione dei vari beni disponibili.

I segnali di trading nascono da uno studio più che approfondito dell’andamento passato di un asset, per poi fare delle ipotesi plausibili sul suo valore futuro. Si tratta di un ramo di analisi davvero molto tecnico, che spesso e volentieri finisce per prendere in esame addirittura i registri contabili delle aziende presenti in Borsa: gli esperti infatti si soffermano anche su dati come i guadagni, le perdite, i margini e le eventuali posizioni debitorie delle società quotate.

Ma non solo, considerato che tutti i dati di cui sopra vengono poi confrontati con quelli di eventuali competitor, in maniera tale da avere un quadro chiaro del posizionamento dell’asset nel mercato.

Pro e contro del robot trading

Come già anticipato in precedenza, il trading algoritmico prende spunto dalle varie previsioni finanziarie ed utilizza dei software specifici per identificarle e poi tradurle in operazioni.

Dal punto di vista tecnico esistono diversi approcci al trading automatizzato: si pensi, in tal senso, ai vari programmi che possono venire integrati con la piattaforma MetaTrader 4, o anche al copy trading proprietario del broker eToro. Il risultato comunque è grosso modo lo stesso: un robot prende in carico tutte le decisioni, investendo in autonomia a prescindere dalle competenze del singolo utente.

Come è facile immaginare questa tipologia di trading ha molti vantaggi: il robot ha un know how molto esteso in termini finanziari ed ha una rapidità d’intervento neanche lontanamente paragonabile a quella umana; per non parlare del fatto che i robot non rischiano di prendere decisioni dettate dalle emozioni (si pensi all’entusiasmo successivo a un guadagno, o allo scoramento successivo a una perdita) e che, da un punto di vista strettamente logico, i robot non commettono errori.

Esistono però anche dei contro legati al trading algoritmico, come ad esempio la possibilità che si verifichino delle problematiche di natura tecnica: da questo punto di vista, il consiglio è quello di tenere i software costantemente aggiornati e di monitorarli periodicamente, in maniera tale da non rischiare di incappare in brutte sorprese impreviste.