Cinque (più una) cose da sapere prima di comprare l’olio di CBD

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Da tempo ne senti parlare in maniera entusiasta e sei tentato di acquistare dell’olio di cannabidiolo? Se ti approcci per la prima volta a cannabinoidi e derivati dalla Cannabis Sativa potresti nutrire qualche (legittimo) dubbio. Proprio per questo quello che faremo di seguito è elencare una serie di cose da sapere prima di comprare l’olio di CBD.

Una guida alle cose da sapere prima di comprare l’olio di CBD

A partire da cos’è – e cosa non è – l’olio di cannabidiolo. L’olio di CBD non è semplice olio di semi di canapa: diversi sono sia le tecniche di lavorazione e sia gli effetti sull’organismo, dal momento che il primo è ottenuto tramite un processo estrattivo dalle foglie, e non dai semi appunto, di una varietà ben precisa di pianta di canapa, la Cannabis Sativa, a volte nota anche come Cannabis legale dal momento che contiene solo lo 0.2% di THC, valore limite nella maggior parte dei Paesi europei. Quanto agli effetti, all’olio di CBD sono attribuite una serie di proprietà benefiche per il corpo e per la mente di chi lo assume che non avrebbe, invece, un semplice olio vegetale come deve essere considerato l’olio di semi di canapa.

Tra le cose da sapere prima di comprare l’olio di CBD ci sono proprio i suoi benefici. Molti studi sono stati condotti nel tempo a proposito e oggi è comunemente accettato che il cannabidiolo, più in generale e indipendentemente dalla sua formulazione, può svolgere una funzione antidolorifica e antinfiammatoria, è un buon alleato contro la degenerazione delle cellule, aiuta ad alleviare i sintomi di disturbi cronici come l’artrite reumatoide o le infiammazioni gastrointestinali e può essere usato contro i disturbi di tipo ansioso. Per sapere quando usare e come usare il CBD, però, sarebbe meglio chiedere consiglio a un medico.

Il cannabidiolo, infatti, non ha effetti collaterali se assunto entro le dosi consigliate né particolari controindicazioni a patto che non si soffra di allergie o ipersensibilità. Allo stesso tempo, però, non può certo essere considerato un farmaco e il rischio è che convinti dei benefici del CBD si sia sedotti ad abbandonare le terapie prescritte.

Quanto appena detto non significa, insomma, mettere in dubbio se l’olio di CBD è pericoloso, quanto accertarsi che lo stesso abbia effetti concreti su di sé. Un buon punto di partenza è comprare olio di cannabidiolo di buona qualità e della giusta concentrazione. Oggi, infatti, si trovano in commercio oli con percentuali di principio attivo che vanno dal 10% al 30%. Non è automaticamente detto che un olio più concentrato sia un olio più efficace o capace di fare davvero al caso proprio, molto dipende sia da perché lo si intende utilizzare e sia da come.

Gli usi dell’olio di cannabidiolo sono, infatti, molteplici: può essere assunto direttamente per via orale, in gocce, o può essere utilizzato in cucina per la preparazione e il condimento di piatti e pietanze varie; spesso è usato, però, anche per via topica, soprattutto quando se ne intendano sfruttare le proprietà antidolorifiche e c’è chi lo usa per diluire i liquidi delle e-cigerette (ma, in quest’ultimo senso, andrebbe tenuto conto che ci sono ormai cartucce e ricariche per le sigarette elettroniche pensate appositamente).

Tra le cose da sapere prima di comprare l’olio di CBD c’è, infine, che è in Italia perfettamente legale e può essere acquistato sia nei negozi fisici e sia online.