Allevare i pulcini: una guida essenziale, dall’incubazione alle prime ore di nascita

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Allevare i pulcini è uno dei modi migliori per ripopolare un vecchio pollaio: far crescere dei polli o delle galline è, però, un’arte molto più complessa di quello che si immagina e quello che proveremo a fare di seguito è, così, capirne le regole essenziali da cui anche i principianti possono partire per realizzare in cortile un pollaio biologico ben popolato.

Tutto inizia dall’uovo fecondato. Se nel proprio pollaio c’è un gallo (la proporzione ideale è un esemplare maschio per sei/otto galline) non sarà difficile procurarsene uno; in alternativa molti fornitori specializzati commercializzano oggi anche uova fecondate e, con un po’ di dedizione, anche se c’è chi sottolinea soprattutto gli svantaggi di allevare pulcini a partire da uova spedite, si dovrebbero poter ottenere buoni risultati anche in questo modo. La seconda scelta da cui non ci si può sottrarre è se far covare l’uovo fecondato direttamente dalla gallina o se, invece, usare incubatrici come se ne trovano tra i prodotti de Il Verde Mondo e di altri negozi specializzati. La prima soluzione non è sempre facilmente praticabile, non almeno nei pollai in cui siano presenti numerosi esemplari: l’ideale sarebbe, infatti, isolare la chioccia in modo che possa covare indisturbata i suoi pulcini e ciò può, tra l’altro, non risultare pratico in termini di gestione quotidiana (alimentazione, pulizia, eccetera) degli animali.

Come allevare i pulcini in incubatrice: temperatura, umidità, giorni necessari

Incubare le uova è, per questo, un’alternativa sempre più praticata, anche in considerazione del fatto che le incubatrici per pulcini si trovano ormai facilmente in commercio e a prezzi modici. Quando si opta per l’incubazione ci sono tre cose fondamentali a cui fare attenzione: la datazione dell’uovo, la temperatura e l’umidità.

  • È importante accertarsi del giorno in cui è stato deposto l’uovo perché la schiusa avviene in genere il 21esimo giorno: se avviene prima potrebbe essere segno di una temperatura eccessiva e, al contrario, un ritardo nella nascita del pulcino è segno che l’incubatrice è impostata a temperatura troppo bassa.
  • Come si accennava, del resto, proprio la temperatura è un aspetto chiave per la buona schiusa in incubatrice delle uova da pulcino: la regola è impostarla a 37.7°, ma se all’esterno c’è particolarmente freddo si può arrivare anche a 38°. È molto importante, infatti, non solo regolare quella interna all’incubatrice ma accertarsi che anche la temperatura esterna, della stanza o dell’ambiente in cui la si posiziona, sia quella ideale per allevare i pulcini e, cioè, tra i 18° e i 25°.
  • Quanto all’umidità, andrebbe mantenuta al 50% almeno nei primi 18 giorni di incubazione, in modo da ricreare un ambiente quanto più simile possibile alle condizioni di covata naturale.

Piuttosto importante è, infine, girare le uova in incubatrice almeno tre o quattro volte al giorno fino al 18esimo o 19esimo giorno (per grosse quantità di uova e allevamenti professionali esistono, per questo, incubatrici con braccio girauovo meccanico).

Cosa fare, invece, quando ci si accorge che l’uovo comincia a rompersi? Dal primo egg tooth, dal momento cioè in cui il pulcino comincia a rompere l’uovo, possono passare anche alcune ore prima che lo stesso nasca. Per le prime 48 ore, poi, il pulcino non va né toccato e né estratto dall’incubatrice: è il tempo necessario perché il suo piumaggio si asciughi e ci si possa organizzare per allevare i pulcini in apposite gabbie.