Pompe di calore: cosa sono e come funzionano

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Le pompe di calore non sono una soluzione per il riscaldamento della casa molto conosciuta. Secondo alcune statistiche, sono circa 20 mila gli impianti in Italia. Un dato davvero molto scarso se consideriamo invece che le pompe di calore consentono di risparmiare fino al 60% rispetto ai vecchi sistemi.

In pratica la pompa di calore è un generatore di calore, serve perciò per riscaldare l’ambiente domestico. A livello tecnico ma semplicistico, prende l’energia termica da una determinata sorgente per poi inviarla a un’altra. Durante questo passaggio avviene in realtà una trasformazione ed è quella di portare il calore a una temperatura superiore.

La pompa di calore quindi prende energia da una fonte, come l’aria dell’ambiente. Si occupa di trasformarla e di inviarla a una temperatura superiore verso una fonte nuova.

Due tipi di pompe di calore: quelle ad aria e quelle ad acqua

Come prima cosa dobbiamo tenere in considerazione che esistono due tipi di pompe di calore. Ci sono quelle ad acqua e ci sono quelle ad aria.

Le pompe di calore ad acqua vanno a sfruttare l’acqua che è presente all’interno del sottosuolo oppure attingono da una fonte idrica vicina, come può essere ipoteticamente un pozzo. Viene usato per ottenere un’alta efficenza. Su questo tipo di pompe si può installare anche uno scambiatore con piastre oppure quello di tipo spiralato.

CI sono poi le pompe di calore ad aria. Questo tipo di pompe utilizzano l’aria esterna. Questa perciò è la sorgente principale utilizzata. Oggi come oggi è il tipo di impianto più utilizzato e permette anche di arrivare prima a un risparmio, tenendo in considerazione di qual è stato l’investimento iniziale. Con queste pompe di calore ad aria in realtà abbiamo un duplice beneficio ed è quello di raffrescare anche l’ambiente, una funzione ottima in vista dell’estetate e del grande caldo!

In pratica viene aspirato un fluido di raffreddamento mediante un evaporatore. Il calore viene infatti preso a una bassa pressione, avviene dopo la compressione e viene mandato in un condensatore. Incontra quindi una pressione più elevata. Lo scopo è quello di rilasciare il calore assorbito. Dallo stato liquido si passa allo stato gassoso, cioè a quello di vapore, all’interno dell’evaporatore. All’interno del condensatore invece, il passaggio è proprio inverso.

Viene ridotta la pressione così da rientrare dopo nell’evaporatore sottoforma di fluido .

Quando conviene installare le pompe di calore?

Sono apparecchi che permettono di risparmiare del denaro. Ideali per esempio quando ci sono buone risorse idriche del territorio. Sono molto spesso proposte dalle aziende come impianti per sostituire quelli già esistenti. Ovviamente prima occorre effettuare una buona analisi del posto. Mettiamo infatti che si deve partire da una fonte di 5°C per arrivare a un riscaldamento molto più alto, è chiaro che in un contesto simile si ha un consumo energetico molto più elevato e perciò c’è meno convenienza. In questo caso però una buona soluzione è di realizzare un impianto ibrido, così da affiancare la pompa di calore alla caldaia a condensazione, senza andarla a sostituire del tutto.