Traduttori online vs. traduttori professionisti: cosa c’è da sapere

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Che differenza c’è tra un traduttore professionista e un servizio di traduzioni online sul modello di Google Translate? La prima è tanto macroscopica che non è facile pensare che ci sia qualcuno non in grado ancora di riconoscere un lavoro manuale, umano, come quello di un vero e proprio traduttore da un lavoro che è, invece, automatico e basato sul machine learning come lo sono tutti i servizi di traduzione istantanea online. Quando si parla di differenze tra rivolgersi a un’agenzia traduzioni Milano, o qualunque altra sia la città in questione, e rivolgersi invece a un traduttore online si hanno in mente, insomma, nella maggior parte dei casi, differenze rispetto alla qualità del servizio e del prodotto finito.

Quando chiamare un traduttore professionista e quando invece va bene affidarsi ai servizi online

È vero, infatti, che Google e co. lavorano costantemente nel migliorare i propri servizi di traduzione: oggi è molto più difficile di quanto lo fosse un tempo incappare in traduzioni di Google Translate contenenti errori grossolani o che siano completamente scorrette da un punto di vista, più che grammaticale, contestuale. I testi tradotti con i servizi online di traduzione sono spesso ben fatti e ideali per molti scopi. Questo non significa, però, che siano indistinguibili da quelli realizzati da un traduttore professionista – o, comunque, da una persona che abbia una buona conoscenza della lingua in questione.

In che cosa si sente la mano del traduttore, specie se professionista? Soprattutto nella capacità di adattare il testo mentre lo si traduce. Ci sono espressioni, modi di dire, persino esempi che perdono di significato una volta che si passa da una lingua all’altra: in molte occasioni – si pensi a romanzi, testi teatrali, sottotitoli di film, eccetera – ciò è inaccettabile e chi si occupa della traduzione dovrebbe assicurarsi che nel passaggio da una lingua all’altra non se ne perda in termini di comprensibilità. Si dia un altro esempio, quello di un CV: ogni paese ha regole proprie quanto al curriculum perfetto, per questo chi abbia intenzione di andare a lavorare all’estero più che semplicemente tradurre in inglese il CV dovrebbe preoccuparsi di sapere che difficilmente, soprattutto nel mondo anglofono, è apprezzato il formato europeo o Europass, che la grande importanza data in Italia a titoli di studio ed esperienze professionali pregresse altrove viene dopo quelle che sono skill concrete di cui è dotato il candidato e via di questo passo.

A ciò si aggiunge che, in qualche caso, è necessario rivolgersi a un traduttore o a un’agenzia di traduzioni perché si ha bisogno di tradurre documenti ufficiali, bolle commerciali e co. che non posso semplicemente essere affidate a chi abbia una minima conoscenza della lingua in questione. Soprattutto nel caso delle traduzioni ufficiali c’è bisogno di assicurarsi, in particolare, che l’agenzia traduzioni Milano a cui ci si rivolge abbia traduttori giurati iscritti alle apposite liste: solo così il documento tradotto avrà la stessa validità di quello originale.

Vale la pena accennare, infine, al fatto che numerosi operatori nel campo della traduzione offrono servizi online, ossia offrono la possibilità ai clienti di contattarli direttamente in Rete e di aver consegnato con le stesse modalità il lavoro finito: anche in questo caso si tratta di un servizio – e di una qualità – che niente ha a che vedere con il traduttore di Google e co.